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June 21 waiting in vainFaccio la fila, e mi ritrovo ad aspettare mentre i fiumi cambiano il loro corso ed i venti cambiano le loro direzioni. Aspetto sotto la pioggia, aspetto sotto il sole e la ruggine mi intacca i lineamenti, mi deforma i sorrisi. Aspetto di vedere i colori di un'alba e mi meraviglio della mia forza e della mia grandezza che mi innalzano dal rumore di quest'immondizia. Non tremo, non cado, ma sento dolore, la fila è lunga e ti piega i ginocchi, forse domani la speranza mi cadrà sul mento dagli occhi. June 13 guerreGuerre,
guerre di religione, guerre nel nome del signore
al ministero battezzate, guerre subito crociate
attraversano la storia da mille anni senza gloria.
Guerre giuste tutte sante, risorte dalle fosse sono tornate anche le posse
contro eserciti, bambini e soldati di confine.
Cieli di piombo e di malasorte nell'ombra nera della morte
usati, sfruttati, presi a calci in faccia
che il mondo guarda come una minaccia.
Cari fratelli adesso basta, facciamo fare ai grandi una figuraccia
alzando forte la nostra voce per ogni bambino che hanno messo in croce! June 07 OceanoDov'è il mio santuario? Dov'è il mio riparo dalla tempesta? Sono un uragano che imperversa sotto la pioggia e senza esserne sfiorato mi ritrovo inondato di vita che scorre dalle mie ciglia, dal mio cuore. E mentre nero il cielo raccoglie le sue nubi, le sue lance, Io divento goccia, divento oceano E mi riempio di zattere vuote alla deriva sospinte solo da frastagliati sogni sotto una cascata di arcobaleni fluttuanti in un cielo di vaniglia. June 03 La ruffianaMolti anni fa fui colpito dal genio compositivo di alcuni scrittori spagnoli del 400, 500 e 600, ed ebbi subito la netta certezza del perchè oggi la Spagna è una delle migliori culle di modernità politica e sociale la cui grandezza si rispecchia nelle arti(quella del cinema in particolare). L'opera che mi sono dilettato di riportare sotto gli occhi dei lettori è "La Celestina"(La ruffiana) di Fernàn de Rojas, tragicommedia composta tra il 1499 e il 1501. La parola "Celestina" era dapprima un nome e fu quest'opera che gli diede oggi il suo significato odierno di "Ruffiana".
"La Celestina" è un'ammonimento ai folli innamorati che vinti dall'appetito sessuale e da una stupida infatuazione, invocano e reputano come dee le proprie amanti. Ma è anche e sopratutto un ammonimento contro gli inganni delle mezzane, le ruffiane, i paraninfi insomma coloro che si mettono a fare da tramite tra due innamorati (tipo Marta Flavi, Maria de Filippi o Alberto Castagna o come moooooolti dei nostri conoscenti si ostinano a fare) e dei servitori perfidi e lusinghieri. Il pezzo che più mi aveva colpito per il fermento linguistico che vi è impresso è il momento in cui il servitore di Calisto(un giovane innamorato) porta dal suo padrone Celestina definendola "vecchia puttana" nel momento delle presentazioni, con lo scopo di fargli da tramite per la sua infatuazione con Melibea. Diffidiamo dalle "celestine" che ci girano intorno.
"Perchè, signor mio, ti scandalizzi se io la chiamo "vecchia puttana"? Pensi forse che il nome con cui la chiamo suoni biasimevole alle sue orecchie? Niente di più falso. Lei, la vecchia puttana, se ne compiace quanto te quando ti senti dire: "valente cavaliere". Per giunta, tutti la chiamano e la conoscono per tale. Se si trova in mezzo a cento donne e uno prorompe in un "vecchia puttana!", è lei, senz'ombra di imbarazzo, che volta subito la testa, e annuisce tutta goduta. Nei banchetti, nelle feste, nei matrimoni, nelle confraternite, ai funerali, e insomma in quanti crocchi si formino, è lei argomento di conversazione. Se passa tra i cani, per strada, si sente latrare "vecchia puttana"; al vederla, gli uccelli, non cinguettano altro; se sta presso un gregge, è quel titolo che le pecore bandiscono belando; se passa tra gli asini, anch'essi tra i ragli confermano "vecchia puttana!". Le rane dei pantani non fanno che ripeterlo gracchiando. Se va tra i fabbri, i martelli scandiscono "vecchia puttana!", carpentieri e armaioli, maniscalchi, calderai, battilana: ogni artigiano insomma lo fa risuonar per aria col suo arnese. Inneggiano a lei falegnami, lanaiuoli e tessitori; i contadini negli orti, nei campi, nelle vigne, al tempo della mietitura, alleviano grazie al suo nome la fatica quotidiana. Perdono al gioco? e subito echeggian le sue lodi. Tutto ciò che ha voce, dovunque ella si trovi, ripete "vecchia puttana!". Ah, ne mandava giù di uova sode suo marito! Che altro vuoi che ti dica se persino due pietre cozzando tra loro alzano nitido il suono "vecchia puttana"?" June 01 under pressure"Why can't we give love that one more chance?"
Freddie Mercury-David Bowie(Under pressure)
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