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    July 28

    Le Mauriziate

    Sono così chiamati i tormentoni dell'estate 2008 usciti continuamente dalla bocca di Maurizio e che ci hanno fatto e ci continuano a fare morire dalle risate a lavoro:
    • A frappè
    • Buttale sul tavolo
    • Va bene così, ragazzi
    • Senti sto pezzo
    • Ci saranno le 4 e mezza?
    • Si avvisano i gentili signori..
    July 25

    A te che rimandi

    A te che rimandi a domani un bacio, una carezza
    Tu che ignori che domani potrebbe esserci soltanto tristezza
    A te che tieni chiuse a chiave tutte le finestre
    E che mi lasci davanti al tuo portone a contemplarti resistente come un giardino di ginestre
    Tu che di continuo mi cancelli e poi mi chiedi di perdonarti
    A te che non mi rimane altro da fare che sognarti
     
    Attesa
    July 22

    prima della rivoluzione

    Bisognava che accadessero molte cose,
    bisognava che io soffrissi,
    che tu soffrissi tanto.
    Esistevo perchè voi esistevate.
    Adesso che me ne sto in pace,
    attaccato alle mie radici,
    mi pare di non esistere più.
    July 17

    Etienne

    ...oh, tiens le bien
     
    July 14

    love is blind

    Stanco di essere sfortunato
    Stanco di essere bastonato
    Stanco di essere sotto pressione
    Stanco di tutta questa disperazione
    Stanco di tutta questa folle frustrazione
    Stanco delle gravità degli eventi
    Stanco e annoiato dalla devastazione 
    Chiedo solo un po di considerazione
    incendio
     
    July 07

    the most excellent and lamentable tragedy of Romeo and Juliet

    (da "Romeo e Giulietta" ATTO II scena II)

    ROMEO - Si ride delle cicatrici altrui chi non ebbe a soffrir giammai ferita…Oh, quale luce vedo sprigionarsi lassù, dal vano di quella finestra? È l’oriente, lassù, e Giulietta è il sole! Sorgi, bel sole, e l’invidiosa luna già pallida di rabbia ed ammalata uccidi, perché tu, che sei sua ancella, sei di gran lunga di lei più splendente. Non restare sua ancella, se invidiosa essa è di te; la verginal sua veste s’è fatta ormai d’un color verde scialbo e non l’indossano altre che le sciocche. Gettala via!… Oh, sì, è la mia donna, l’amore mio. Ah, s’ella lo sapesse! Ella mi parla, senza dir parola. Come mai?… È il suo occhio che mi discorre, ed io risponderò. Oh, ma che sto dicendo… Presuntuoso ch’io sono! Non è a me, ch’ella discorre. Due luminose stelle,tra le più fulgide del firmamento avendo da sbrigar qualcosa altrove,si son partite dalle loro sfere e han pregato i suoi occhi di brillarvi fino al loro ritorno… E se quegli occhi fossero invece al posto delle stelle,e quelle stelle infisse alla sua fronte?Allora sì, la luce del suo viso farebbe impallidire quelle stelle,come il sole la luce d’una lampada;e tanto brillerebbero i suoi occhi su pei campi del cielo, che gli uccelli si metterebbero tutti a cantare credendo fosse finita la notte. Guarda com’ella poggia la sua gota a quella mano… Un guanto vorrei essere,su quella mano, e toccar quella guancia!
    Dice qualcosa… Parla ancora,angelo luminoso, sei sì bella,e da lassù tu spandi sul mio capo tanta luce stanotte quanta più non potrebbe riversare sulle pupille volte verso il cielo degli sguardi stupiti di mortali un alato celeste messaggero che, cavalcando sopra pigre nuvole, veleggiasse per l’infinito azzurro!
    GIULIETTA - Romeo, Romeo! Perché sei tu Romeo?Ah, rinnega tuo padre!…Ricusa il tuo casato!…O, se proprio non vuoi, giurami amore, ed io non sarò più una Capuleti! Il tuo nome soltanto m’è nemico; ma tu saresti tu, sempre Romeo per me, quand’anche non fosti un Montecchi. Che è infatti Montecchi?…Non è una mano, né un piede, né un braccio, né una faccia, né nessun’altra parte che possa dirsi appartenere a un uomo. Ah, perché tu non porti un altro nome! Ma poi, che cos’è un nome?…Forse che quella che chiamiamo rosa cesserebbe d’avere il suo profumo se la chiamassimo con altro nome? Così s’anche Romeo non si dovesse più chiamar Romeo,chi può dire che non conserverebbe la cara perfezione ch’è la sua? Rinuncia dunque, Romeo, al tuo nome,che non è parte della tua persona, e in cambio prenditi tutta la mia.

    179357

    July 01

    leggere attentamente le avvertenze

    Il mio corpo è come lo vedete, il contenitore di una luce smorzata che vorrebbe irradiare gli occhi di chi per un instante lo osserva
    Io sono il risultato della mia determinazione, io sono il mio più discreto capolavoro, il controllore del mio treno sono io
    Sono la rabbia che esplode dai cannoni, sono la delicatezza che circonda un neonato
    io sono l'armonia dei passi del vento, sono il disordine di un luogo del delitto
    A chi mi dice che sono un angelo io rispondo che una bestia in verità io sono
    A chi è convinto che sono perfetto io mi mostro cieco, muto e senza arti
    Io sono quello che riuscite a percepire, l'evidenza che non riuscite a negare
    Il marciapiede che vi salva la vita e l'incidente che vi tampona l'anima
    Io sono la lingua che non riuscite a capire, sono il sogno che non riuscite a spiegare
    Sono la bruttezza di una morte prematura, io sono la bellezza di un amore appena nato
    Attorno a voi ovunque sono io e se osate chiudere gli occhi il mio nome vi deturperà il pensiero
    Io sono il bacio che non avete mai dato e lo schiaffo che non vi ha mai ferito
    Io sono la lacrima che stanchi versate a capofitto ed il sorriso che vi illumina il volto
    Io sono un'avventura
    e se non siete coraggiosi guardate altrove
    se non siete impavidi mirate più in basso
    io sono un disegno a matita che in un colpo si cancella
    io sono la tua pelle che per tutta la vita ti accompagna
    Perciò, la prossima volta, io ti chiedo di guardarmi meglio
    perchè io...non sono nient'altro che io
     

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